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Millenium Monolithic

Millenium Monolithic per Nacira 69

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È avvenuto sabato l’attesissimo varo di Nacira 69, prima imbarcazione Vismara ad inaugurare il nuovo anno a Viareggio. Si tratta di una barca speciale, che spicca per alta tecnologia e stile.

Nacira nasce per un armatore “evoluto”, dalle notevoli esperienze di navigazione: principalmente pensata per una crociera sportiva e veloce, è ideale anche per le regate d’altura. Si tratta di un Very Fast Cruiser, con carena ispirata agli Imoca 60 mentre piano velico e ricerca del massimo confort nascono dalla lunga esperienza di Vismara Marine nel coniugare prestazioni e qualità della vita in navigazione.

il piano velico comprende ben quattro vele a prua, tutte rollabili ed una randa square top, tutte Millenium Monolithic, realizzate negli stabilimenti di Firenze. Monolithic è infatti la tecnologia più innovativa per la costruzione di vele sul mercato, ideale per il concept altamente tecnologico della barca e per l’utilizzo in crociera sportiva, con massime prestazioni anche in regata. Millenium Monolithic è infatti l’unica vela al mondo in un pezzo unico realizzata con tecnica spread fibers: la vela è flessibile ma indeformabile, con caratteristiche peculiari anche per quanto riguarda la durata nel tempo. Il connubio tra innovazione tecnologica di Vismara e tecnologia velica di Millenium rendono Nacira un’imbarcazione esclusiva e all’avanguardia, creata su misura per il proprio armatore.

L’idrodinamica di carena e delle appendici e il piano velico sono di Guillaume Verdier, il concept sono dello dell’architetto navale Alex De Beaufort, le strutture di Pure Enginering. L’innovativa chiglia retrattile-basculante è di Cariboni. A coordinare il tutto, ovviamente, Vismara Marine.

Caratteristiche
La costruzione è sofisticata: scafo, albero e boma sono in carbonio, coperta e paratie hanno l’anima a nido d’ape in Nomex. In coperta è installata una timoneria con doppia pala sullo scafo che garantisce una facile manovrabilità nonostante le altissime velocità di navigazione. Tutte le manovre di coperta sono riportate sui pochi winches posizionati a poppa davanti alla timoneria e nel pozzetto centrale. Sotto lo scafo è installata l’innovativa chiglia retrattile-basculante che permette un pescaggio di 2,50m per l’entrata in porto a motore e di 4,25m per la navigazione a vela, dando alla barca una maggiore stabilità e una forte riduzione dello sbandamento. L’impiantistica, con controllo centralizzato, permetterà di gestire in sicurezza ogni aspetto dell’imbarcazione: dalla distribuzione dell’energia alle apparecchiature di navigazione. Gli interni sono molto spaziosi e confortevoli, concepiti con stile pulito e rigoroso. La zona giorno è situata a poppa dell’albero mentre la zona notte è a prua dello stesso.

Attendiamo la prova in mare per esplorare a pieno le potenzialità dell’imbarcazione.

2018: Endlessgame è Campione Italiano Offshore & migliore barca italiana nelle regate di grande altura

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Dopo la premiazione ufficiale di ottobre tenutasi a Trieste allo Yacht Club Adriaco, il Red Devil Sailing Team festeggia la vittoria al Reale Yacht Club Canottieri Savoia di Napoli. Una stagione faticosa ma piena di soddisfazioni per il team del Cookson 50 capitanato da Pietro Moschini, che ha vinto in overall e in classe A il Campionato Italiano Offshore 2018 e si è aggiudicato lo speciale FIV Trophy durante l’ultima Rolex Middle Sea Race.

Endlessgame ribadisce così il suo ruolo di migliore barca italiana nelle regate offshore. Il titolo di Campione Italiano è calcolato sul conteggio dei punti complessivi realizzati in occasione di cinque regate di grande altura (Roma per Tutti, Regata dei Tre Golfi, 151 Miglia, Regata dei Cinque Fari e Palermo-Montecarlo), le cinque prove nel corso delle quali il Cookson 50 ha costruito il proprio successo quest’anno. Il FIV Trophy è invece assegnato alla migliore barca italiana classificata durante la Rolex Middle Sea Race.

L’inventario di Endlessgame è Millenium Monolithic, personalizzato per un utilizzo severo durante le regate offshore e disegnato sulle caratteristiche specifiche di un’imbarcazione di tipo canting keel. Le vele sono state disegnate e prodotte nei nostri stabilimenti di Firenze.

Tutto lo staff del Millenium Technology Center si complimenta e ringrazia l’armatore Pietro Moschini e il Red Devil Sailing Team, composto da: Giuseppe Puttini, Gabriele Bruni, Stefano Pelizza, Pierluigi Fornelli, Pietro D’Alì, Andrea Ballico, Mario Noto, Giovanni Buono, Giuseppe Leonardi, Francesco Izzo. Gabriele Bruni e Giuseppe Leonardi fanno inoltre parte della famiglia Millenium da gennaio 2017.

IL TEAM MILLENIUM CRESCE: NUOVA PARTNERSHIP CON MARCO GIANNONI

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Un 2017 all’insegna della collaborazione e dell’espansione per il Polo Tecnologico Millenium: dopo le importanti partnership siglate con Gabriele Bruni, Giuseppe Leonardi e Roberto Spata, anche Marco Giannoni entra a far parte della famiglia Millenium.

Made in Italy, servizio al cliente a 360 gradi e avanguardia tecnologica, da sempre valori portanti del Millenium Technology Center, hanno guidato quest’anno la costruzione di un network solido e altamente qualificato di vendita e assistenza. Ultimo tassello di questa strategia è la partnership con Marco Giannoni, che apporterà un plusvalore tecnologico importante grazie alla sua esperienza come velista professionista, tra cui spicca l’esperienza in Coppa America con il Moro di Venezia, e alla produzione presso la sua veleria.

Grazie alla partnership Giannoni entra a far parte del team tecnico e sportivo del Millenium Technology Center e la sua veleria diventa rivenditore delle vele Millenium® Archè e Millenium® Monolithic oltre che produttore di vele in dacron e one design fino a 30 piedi, con particolare attenzione alla gestione dei programmi grand prix e mega yachts.

“Diverse sono le motivazioni che mi hanno spinto a lavorare con il Polo Tecnologico Millenium e tutte sono molto intuitive” commenta Giannoni, “collaboro con la veleria da più di trent’anni oltre ad aver lavorato come dipendente dall’85 all’87. Con Davide Innocenti ho condiviso l’avventura de il Moro di Venezia dall’89 all’92 facendo parte del team della veleria del consorzio. Alla base della partnership vi è quindi una profonda stima tra persone qualificate che vogliono lasciare una traccia indelebile sul proprio percorso lavorativo. Da questa unione mi aspetto un vero passo in avanti soprattutto dal punto di vista tecnologico, che è la parte più interessante da sviluppare grazie alle reciproche sinergie.”

MARCO GIANNONI, è velaio di grande esperienza e velista professionista dal 1987, con partecipazione a regate di livello nazionale e internazionale su classi diverse (Finn, Contender, 470, FD; imbarcazioni d’altura: IOR, ILC, IMS, IRC). Nel 1990 decide di sospendere l’attività della sua veleria, la Star Sails di Lido Camaiore, perché chiamato a far parte della magica avventura della Coppa America a San Diego (che vedrà il Moro di Venezia vincere la Louis Vuitton Cup e disputare l’indimenticabile finale di Coppa America). Al rientro in Italia, nel ’94, forte dell’esperienza maturata a San Diego, decide di riaprire la veleria: nasce così la Euro Sails s.n.c., che diventa Be1 Sails nel 2008.

Per maggiori informazioni:

Marco Giannoni
Tel. +39 333 8500645
E-mail: marco.giannoni@milleniumtech.it

Veleria Marco Holm S.r.l.
Via dei Confini 285
50010 Capalle (FI)
Tel. +39 055 8951219
Fax +39 055 8952634
e-mail: info@milleniumtech.it
www.milleniumtech.it

Mascalzone Latino conquista la Volvo Hong Kong to Vietnam

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Prima volta in acque asiatiche per l’equipaggio di Vincenzo Onorato e primo successo: il Cookson 50 si classifica primo in IRC Overall

Dopo il titolo mondiale nel difficile campo di regata di Trieste, i Mascalzoni vincono in Vietnam. Il Cookson 50 ha concluso la sua navigazione a Nha Trang dopo oltre 800 miglia, percorse in 2 giorni, 5 ore, 26 min e 31 secondi. Risultato di rilievo rispetto agli altri yacht sul podio, Alive (vincitore dell’edizione 2015, primo in tempo reale ma terzo nella generale) e Freefire, e in particolare rispetto all’altro Cookson 50 in gara, Ubox, arrivato 11 ore e 20 minuti più tardi.

La Volvo Hong Kong to Vietnam Race è un evento offshore che ha già vent’anni di storia e si conferma sempre più ambito e ambizioso, specialmente in questa edizione che celebra l’importante partnership con il costruttore automobilistico, in onore dell’attesa del passaggio della prossima Volvo Ocean Race in programma per la prossima seconda metà di gennaio. Prima volta per Mascalzone Latino in acque così distanti e con caratteristiche termiche di questa natura: caldo e umidità hanno reso infatti la regata quasi un’impresa. Per fortuna il vento a favore non è mancato. Il commento di Vincenzo Onorato:

“È stata una regata maschia con condizioni meteo alle quali non siamo sicuramente abituati. Mi devo complimentare con il mio equipaggio, tutti insieme abbiamo tirato dall’inizio sino alla fine, ed il risultato sono le oltre cento miglia che abbiamo messo tra noi ed il nostro gemello, Ubox. Arrivare qui in Vietnam, la cui accoglienza è stata calorosa, con l’inno di Mascalzone Latino che suonava a tutto volume, è stato fantastico. Un ringraziamento particolare va a MSC, nostro partner tecnico-logistico, il cui supporto per le trasferte asiatiche di Mascalzone Latino è stato, e sarà, importante e fondamentale.”

L’equipaggio che ha preso parte alla Volvo Hong Kong to Vietnam: Vincenzo Onorato, Adrian Stead, Ian Moore, Lorenzo Bressani, Flavio Favini, Leonardo Chiarugi, Matteo Savelli, Gaetano Figlia di Granara, Stefano Ciampalini, Pietro Manunta, Davide Scarpa e Justin Clougher.

L’inventario del Cookson 50, barca più grande nell’attuale flotta di Mascalzone Latino, è interamente Millenium patented Monolithic, progettato e realizzato negli stabilimenti di Firenze del Millenium Technology Center.

Prossimo e ultimo appuntamento per Mascalzone Latino di questa lunghissima stagione è la Rolex Sydney Hobart, a cui era già qualificato grazie alla vittoria assoluta alla Rolex Middle Sea Race di un anno fa.

Sono i Mascalzoni i campioni del mondo ORC

960 540 Millenium Tech

Porto San Rocco (Muggia – Trieste), 9 luglio 2017. Fanno festa i Mascalzoni sul Cookson 50 Mascalzone Latino di Vincenzo Onorato, che centrano il titolo nel gruppo A con un’ultima giornata d’autorità caratterizzata da una grande costanza.

Un grandissimo risultato per Vincenzo Onorato, che conquista il secondo titolo mondiale in classi d’altura, a diciassette anni dal primo campionato mondiale vinto a Newport nell’IMS, nel 2000. In mezzo, altri cinque titoli mondiali differenti (a squadre e con i monotipi Mumm 30 e Farr 40) per un totale di sette ad oggi.

Una diciannovesima edizione del Campionato del Mondo ORC difficile e tecnica, che ha premiato le barche, i tattici e gli equipaggi che meglio si sono destreggiati nelle brezze leggere e nei salti di vento. 19 le nazionalità rappresentate e 115 gli iscritti, di cui 17 in Classe A, 4 in più rispetto all’ultima edizione. Dopo le due regate offshore di lunedì e martedì, i Mascalzoni hanno affrontato con destrezza le prove inshore fra le boe, con un’ultima giornata di grande suspence nella brezza triestina che ha visto gli equipaggi giocarsi i titoli mondiali all’ultima prova con l’ingresso degli scarti.

Dopo i brillanti risultati ottenuti nelle Middle Sea Race 2016, vinta in assoluto, e nel 2015, con la vittoria sfiorata per un distacco record, Vincenzo Onorato ed i Mascalzoni erano andati a Trieste “con intenzioni serie” e così è stato. A fianco di Vincenzo Onorato un equipaggio tutto italiano: i due triestini doc Lorenzo Bressani (tattica) e Stefano Ciampalini, il friulano Andrea Ballico insieme a Lorenzo De Felice alle scotte, Francesco Mongelli navigatore, Leonardo Chiarugi alla randa, Matteo Savelli alle drizze, Filippo La Mantia all’albero, Davide Scarpa e Daniele Fiaschi prodiere ed aiuto prodiere, jolly Pietro Manunta. Dal gommone il “solito” Marco Savelli, coach e sail design del team da decenni, oltre che sails’ performance specialist e responsabile del progetto Monolithic presso il Millenium Technology Center.
L’inventario del Cookson 50, barca più grande nell’attuale flotta di Mascalzone Latino, è completamente Millenium pat pending Monolithic, progettato e realizzato interamente in Italia.

Il commento di Vincenzo Onorato:

“Vincere questo Mondiale così difficile e stressante ha comportato una notevole concentrazione in tutte le prove. Questo è un regalo bellissimo, soprattutto perché con un equipaggio del genere era impossibile perdere. Sono doppiamente felice perché accanto a me ho avuto Lorenzo Bressani, un campione vero, che ha vinto un Mondiale nelle acque di casa. Dedico questa vittoria al mio grande amico Paolo Venanzangeli, scomparso dieci anni fa alla vigilia della Coppa America di Valencia”.

Nelle altre classi il titolo va allo Swan 42 Be Wild di Renzo Grottesi nel gruppo B mentre nel gruppo C la vittoria è andata al Melges 32 Airis di Cesare Bressan. Tre titoli mondiali a barche italiane che ancora una volta si confermano al vertice nel mondo delle regate ORC.
Complimenti anche alle altre imbarcazioni Millenium per i buoni risultati ottenuti.

Per il Cookson 50 Mascalzone Latino il mondiale ORC rappresenta il secondo appuntamento dell’anno, l’ultimo in acque europee prima di trasferirsi con un cargo ad Hong Kong, dove lo scafo napoletano prenderà parte ad ottobre alla Volvo Hong Kong to Vietnam Race e, due mesi dopo, alla Rolex Sydney Hobart Yacht Race. Per maggiori informazioni: Mascalzone Latino

Tutti i risultati: ORC Worlds Trieste 2017

MILLENIUM® ARCHÈ: ORIGINS OF THE ART OF SAILMAKING

350 525 Millenium Tech

Anche questo 2017 è un anno all’insegna dell’innovazione per il Millenium Technology Center. Dopo l’allargamento del team a gennaio, il Polo Tecnologico amplia e rinnova la gamma dei prodotti creando un nuovo marchio per i suoi prodotti storici: Millenium® Archè. Un’innovazione non solo nel nome che va ad affiancare la gamma dei prodotti Millenium® Monolithic, anch’essa rinnovata alla luce dei progressi ottenuti dall’attività di Ricerca e Sviluppo condotta all’interno del Polo.

Millenium® Archè
Come per i filosofi greci Archè rappresenta l’origine, il principio generatore delle cose (in greco ἀρχή, che significa «principio», «origine»), Millenium® Archè costituisce la genesi della nostra veleria. Un nome nuovo per un prodotto storico, sintesi dell’attività di ricerca & sviluppo nella costruzione di vele in un pezzo unico, di cui l’azienda è stata pioniera fin dagli anni 80’. Di pari passo con i progressi nella costruzione delle barche, infatti, il Millenium Technology Center ha rivoluzionato il mercato italiano delle vele nel 1983, brevettando e introducendo sui campi di regata “Tape Drive”, la prima vela incollata a fibre continue Made in Italy (in un pezzo unico). Una tecnologia di riferimento, che è stata perfezionata nel 2005 con il brevetto Millenium, che consente la realizzazione di vele in un pezzo unico uniche al mondo, senza limiti di dimensione e costruite attraverso un processo di pressofusione.
Millenium® Archè sintetizza così decenni di innovazione tecnologica, la grande passione ed esperienza del team e racchiude l’originaria filosofia aziendale di innovazione continua, al fine di offrire al cliente il miglior prodotto possibile, evoluto e performante. Un prodotto storico che si rinnova non solo nel nome: l’innovazione continua ha dato vita ad un nuovo processo costruttivo con nuovi materiali e nuovi metodi di assemblaggio degli stessi. Frutto dello studio degli ingegneri del Polo Tecnologico, della ricerca nella filiera e della collaborazione con le aziende fornitrici, oggi Millenium® Archè è realizzato con nuovi macchinari che consentono una laminazione a maggior pressione e temperatura, impiegando films con una maggiore resistenza agli UV. Una vela completamente rinnovata, più morbida e allo stesso tempo resistente. Ulteriore novità è il layout in carbonio ad alto modulo, che ha dato vita a ARCHÈ BLACK HM CARBON, un prodotto completamente nuovo realizzato con film nero 100% resistente ai raggi UV e all’abrasione.
La gamma dei prodotti Millenium® Archè include varie tipologie di prodotto: Archè Endurance, Archè Technora / Black Aramidic, Archè Carbon e il nuovo Archè Black HM carbon. La gamma riflette l’ampia selezione di fibre utilizzate per la realizzazione: Carbonio, Aramidiche e Polietilene, sia in Film-on-Film “UV RESISTANT”, sia con uno o due strati di taffetà esterni, in vari colori. Il taffetà è pre-assemblato agli altri strati per entrare nel ciclo di pressofusione e diventare parte integrante della membrana.
Nel processo di produzione non avvengono né una modellazione a caldo né una deformazione plastica dei materiali e i cavi di fibra sono stesi in continuità da un angolo all’altro della vela, rendendola leggera, forte e indeformabile. Millenium® Archè non ha limiti di dimensione e detiene il record delle vele più grandi mai realizzate in pezzo unico: il Code#1 prodotto per il Wally 143 “Esense”, con lunghezza d’inferitura di 52 metri, e la randa del J class “Shamrock”, di 462 metri quadrati.

Millenium® Monolithic
Millenium® Monolithic rappresenta attualmente la più avanzata tecnologia per la costruzione di vele sul mercato, realizzata con tecnica spread fibers che consente di distribuire le fibre di Carbonio, PBO o Twaron
per generare una struttura bilanciata al 100%. Millenium® Monolithic, introdotto sul mercato dopo due anni di ricerca e sviluppo, oltre ai tre di sails trials, include oggi due tipologie di prodotto: MILLENIUM® MONOLITHIC HP (HIGH PERFORMANCE), composta da Carbonio e Twaron, e MILLENIUM® MONOLITHIC GP (GRAN PRIX), composta Zylon® (PBO), Carbonio e Twaron, entrambe senza l’impiego di film. L’esclusiva caratteristica del Millenium® Monolithic GP è proprio l’utilizzo dello Zylon® (PBO), con la contestuale diminuzione in percentuale di Carbonio e Twaron. Lo Zylon® (PBO) è una fibra con valori di modulo e carico a rottura molto elevati, circa il doppio rispetto ad una fibra aramidica. L’utilizzo di questo materiale rende il profilo molto più rigido e indeformabile, garantendo il massimo shape-holding e la massima flessibilità. Inoltre, lo Zylon® (PBO), inserito al centro della membrana, è completamente isolato dai raggi ultravioletti e dalla salsedine, garantendo di mantenere inalterate e indeteriorabili le sue caratteristiche originali.

ORC European Championship 2016: Duvetica Grey Goose è il nuovo campione europeo in Classe A/B

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Porto Carras, Grecia. Duvetica Grey Goose, l’Arya 415 di Giampiero Vagliano, vince l’ORC European Championship 2016 in Classe A/B, coerentemente con i risultati dei cinque giorni e nove regate tra inshore e offshore.

Una competizione di alto livello, tra 37 iscritti da 12 Paesi, con un’alternanza ai vertici delle classifiche durante i cinque giorni. L’Arya 415, che è partito con un 7° posto nella prima regata, è risalito nella classifica, vincendo una sola gara e posizionandosi sempre sopra il sesto posto nelle altre.

L’inventario di Duvetica Grey Goose è al 100% Millenium Carbon e Millenium Monolithic.

Il Duvetica team: Giampiero Vagliano (armatore), Daniele Augusti (skipper), Alessandro Marega, Andrea Straniero, Ciro Di Piazza, Jacopo Ciampalini, Manuel Polo, Matteo Stroppolo, Michele Paoletti, Paolo Pinelli e Samuele Nicolettis.

Al secondo posto in Classe A/B il team greco di George Andreadis sul GS42R Meliti IV Musto mentre la medaglia di bronzo va ad un altro team italiano, quello di Claudio Terrieri sul GS 43 BC Blue Sky. Sempre italiano è il campione europeo in Classe C: Scugnizza Total Lubmarine, l’NM38S di Vincenzo De Blasio.

I nostri complimenti al Duvetica Sailing Team e ai team italiani che si sono contraddistinti.

Per vedere tutti i risultati: ORC European Championship 2016 – Official website

Ph. Andrea Carloni