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2018: Endlessgame è Campione Italiano Offshore & migliore barca italiana nelle regate di grande altura

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Dopo la premiazione ufficiale di ottobre tenutasi a Trieste allo Yacht Club Adriaco, il Red Devil Sailing Team festeggia la vittoria al Reale Yacht Club Canottieri Savoia di Napoli. Una stagione faticosa ma piena di soddisfazioni per il team del Cookson 50 capitanato da Pietro Moschini, che ha vinto in overall e in classe A il Campionato Italiano Offshore 2018 e si è aggiudicato lo speciale FIV Trophy durante l’ultima Rolex Middle Sea Race.

Endlessgame ribadisce così il suo ruolo di migliore barca italiana nelle regate offshore. Il titolo di Campione Italiano è calcolato sul conteggio dei punti complessivi realizzati in occasione di cinque regate di grande altura (Roma per Tutti, Regata dei Tre Golfi, 151 Miglia, Regata dei Cinque Fari e Palermo-Montecarlo), le cinque prove nel corso delle quali il Cookson 50 ha costruito il proprio successo quest’anno. Il FIV Trophy è invece assegnato alla migliore barca italiana classificata durante la Rolex Middle Sea Race.

L’inventario di Endlessgame è Millenium Monolithic, personalizzato per un utilizzo severo durante le regate offshore e disegnato sulle caratteristiche specifiche di un’imbarcazione di tipo canting keel. Le vele sono state disegnate e prodotte nei nostri stabilimenti di Firenze.

Tutto lo staff del Millenium Technology Center si complimenta e ringrazia l’armatore Pietro Moschini e il Red Devil Sailing Team, composto da: Giuseppe Puttini, Gabriele Bruni, Stefano Pelizza, Pierluigi Fornelli, Pietro D’Alì, Andrea Ballico, Mario Noto, Giovanni Buono, Giuseppe Leonardi, Francesco Izzo. Gabriele Bruni e Giuseppe Leonardi fanno inoltre parte della famiglia Millenium da gennaio 2017.

Solaris Days & Cup 2018

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Grande successo anche quest’anno per i Solaris Days, evento organizzato dal prestigioso cantiere Solaris in collaborazione con lo Yacht Club Porto Rotondo, e seguito dalla consueta Solaris Cup.

L’evento, che si è svolto dal 30 maggio al 3 giugno, ha visto la partecipazione di trentacinque imbarcazioni tra i 37’ e i 76’ di lunghezza, giunte in Sardegna da sei nazioni europee (Italia, Germania, Svizzera, Austria, Gran Bretagna e Spagna) a cui si sono aggiunte quest’anno la Cina (Hong Kong) e l’Australia. Tre giorni di uscite di prova in mare in assetto da crociera e da regata per armatori affezionati e nuovi, seguiti da due giorni di regate molto tecniche e avvincenti.

Millenium ha armato la maggioranza degli yacht partecipanti all’evento. Quest’anno infatti sono ben 12 gli yacht invelati Millenium: Matchless (Solaris 50), Muggi 4 (Solaris 47), Swiss Nautic One (Solaris 42), Swiss Nautic Two (Solaris 42), Cefea (Solaris 72), Mari della Luna (Solaris 58), Panta Rei (Solaris 58), Venice (Solaris 48), Pure Passion (Solaris 44), Aquileia (Solaris 72), Tadewi (Solaris 42), Zenkiu (Solaris 44).
Alla Solaris Cup risultato di rilievo per Swiss Nautic Two, che si piazza secondo assoluto (vele Millenium Monolithic), con a bordo Marco Holm.

Il Millenium Technology Center ringrazia gli armatori e il cantiere per la preferenza accordata ai prodotti e al servizio Millenium. Cantiere che grazie ad un’esperienza quarantennale unica, di costruzione e di refitting, progetta e realizza oggi yachts di alta qualità, che coniugano tecnologia, solidità e elevata tradizione artigianale. Patrimonio esperienziale che combinato con i 37 anni di esperienza della veleria in progettazione, Ricerca & Sviluppo e costruzione di vele finite di alta qualità formano un binomio di eccellenza del Made in Italy.

Mascalzone Latino conquista la Volvo Hong Kong to Vietnam

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Prima volta in acque asiatiche per l’equipaggio di Vincenzo Onorato e primo successo: il Cookson 50 si classifica primo in IRC Overall

Dopo il titolo mondiale nel difficile campo di regata di Trieste, i Mascalzoni vincono in Vietnam. Il Cookson 50 ha concluso la sua navigazione a Nha Trang dopo oltre 800 miglia, percorse in 2 giorni, 5 ore, 26 min e 31 secondi. Risultato di rilievo rispetto agli altri yacht sul podio, Alive (vincitore dell’edizione 2015, primo in tempo reale ma terzo nella generale) e Freefire, e in particolare rispetto all’altro Cookson 50 in gara, Ubox, arrivato 11 ore e 20 minuti più tardi.

La Volvo Hong Kong to Vietnam Race è un evento offshore che ha già vent’anni di storia e si conferma sempre più ambito e ambizioso, specialmente in questa edizione che celebra l’importante partnership con il costruttore automobilistico, in onore dell’attesa del passaggio della prossima Volvo Ocean Race in programma per la prossima seconda metà di gennaio. Prima volta per Mascalzone Latino in acque così distanti e con caratteristiche termiche di questa natura: caldo e umidità hanno reso infatti la regata quasi un’impresa. Per fortuna il vento a favore non è mancato. Il commento di Vincenzo Onorato:

“È stata una regata maschia con condizioni meteo alle quali non siamo sicuramente abituati. Mi devo complimentare con il mio equipaggio, tutti insieme abbiamo tirato dall’inizio sino alla fine, ed il risultato sono le oltre cento miglia che abbiamo messo tra noi ed il nostro gemello, Ubox. Arrivare qui in Vietnam, la cui accoglienza è stata calorosa, con l’inno di Mascalzone Latino che suonava a tutto volume, è stato fantastico. Un ringraziamento particolare va a MSC, nostro partner tecnico-logistico, il cui supporto per le trasferte asiatiche di Mascalzone Latino è stato, e sarà, importante e fondamentale.”

L’equipaggio che ha preso parte alla Volvo Hong Kong to Vietnam: Vincenzo Onorato, Adrian Stead, Ian Moore, Lorenzo Bressani, Flavio Favini, Leonardo Chiarugi, Matteo Savelli, Gaetano Figlia di Granara, Stefano Ciampalini, Pietro Manunta, Davide Scarpa e Justin Clougher.

L’inventario del Cookson 50, barca più grande nell’attuale flotta di Mascalzone Latino, è interamente Millenium patented Monolithic, progettato e realizzato negli stabilimenti di Firenze del Millenium Technology Center.

Prossimo e ultimo appuntamento per Mascalzone Latino di questa lunghissima stagione è la Rolex Sydney Hobart, a cui era già qualificato grazie alla vittoria assoluta alla Rolex Middle Sea Race di un anno fa.

Sono i Mascalzoni i campioni del mondo ORC

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Porto San Rocco (Muggia – Trieste), 9 luglio 2017. Fanno festa i Mascalzoni sul Cookson 50 Mascalzone Latino di Vincenzo Onorato, che centrano il titolo nel gruppo A con un’ultima giornata d’autorità caratterizzata da una grande costanza.

Un grandissimo risultato per Vincenzo Onorato, che conquista il secondo titolo mondiale in classi d’altura, a diciassette anni dal primo campionato mondiale vinto a Newport nell’IMS, nel 2000. In mezzo, altri cinque titoli mondiali differenti (a squadre e con i monotipi Mumm 30 e Farr 40) per un totale di sette ad oggi.

Una diciannovesima edizione del Campionato del Mondo ORC difficile e tecnica, che ha premiato le barche, i tattici e gli equipaggi che meglio si sono destreggiati nelle brezze leggere e nei salti di vento. 19 le nazionalità rappresentate e 115 gli iscritti, di cui 17 in Classe A, 4 in più rispetto all’ultima edizione. Dopo le due regate offshore di lunedì e martedì, i Mascalzoni hanno affrontato con destrezza le prove inshore fra le boe, con un’ultima giornata di grande suspence nella brezza triestina che ha visto gli equipaggi giocarsi i titoli mondiali all’ultima prova con l’ingresso degli scarti.

Dopo i brillanti risultati ottenuti nelle Middle Sea Race 2016, vinta in assoluto, e nel 2015, con la vittoria sfiorata per un distacco record, Vincenzo Onorato ed i Mascalzoni erano andati a Trieste “con intenzioni serie” e così è stato. A fianco di Vincenzo Onorato un equipaggio tutto italiano: i due triestini doc Lorenzo Bressani (tattica) e Stefano Ciampalini, il friulano Andrea Ballico insieme a Lorenzo De Felice alle scotte, Francesco Mongelli navigatore, Leonardo Chiarugi alla randa, Matteo Savelli alle drizze, Filippo La Mantia all’albero, Davide Scarpa e Daniele Fiaschi prodiere ed aiuto prodiere, jolly Pietro Manunta. Dal gommone il “solito” Marco Savelli, coach e sail design del team da decenni, oltre che sails’ performance specialist e responsabile del progetto Monolithic presso il Millenium Technology Center.
L’inventario del Cookson 50, barca più grande nell’attuale flotta di Mascalzone Latino, è completamente Millenium pat pending Monolithic, progettato e realizzato interamente in Italia.

Il commento di Vincenzo Onorato:

“Vincere questo Mondiale così difficile e stressante ha comportato una notevole concentrazione in tutte le prove. Questo è un regalo bellissimo, soprattutto perché con un equipaggio del genere era impossibile perdere. Sono doppiamente felice perché accanto a me ho avuto Lorenzo Bressani, un campione vero, che ha vinto un Mondiale nelle acque di casa. Dedico questa vittoria al mio grande amico Paolo Venanzangeli, scomparso dieci anni fa alla vigilia della Coppa America di Valencia”.

Nelle altre classi il titolo va allo Swan 42 Be Wild di Renzo Grottesi nel gruppo B mentre nel gruppo C la vittoria è andata al Melges 32 Airis di Cesare Bressan. Tre titoli mondiali a barche italiane che ancora una volta si confermano al vertice nel mondo delle regate ORC.
Complimenti anche alle altre imbarcazioni Millenium per i buoni risultati ottenuti.

Per il Cookson 50 Mascalzone Latino il mondiale ORC rappresenta il secondo appuntamento dell’anno, l’ultimo in acque europee prima di trasferirsi con un cargo ad Hong Kong, dove lo scafo napoletano prenderà parte ad ottobre alla Volvo Hong Kong to Vietnam Race e, due mesi dopo, alla Rolex Sydney Hobart Yacht Race. Per maggiori informazioni: Mascalzone Latino

Tutti i risultati: ORC Worlds Trieste 2017

Solaris Days & Solaris Cup 2017: una conferma per Millenium Monolithic

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Si conclude oggi il consueto appuntamento con i Solaris Days a Porto Rotondo (Sardegna), durante il quale i modelli Solaris sono a disposizione per sea trials, in assetto da crociera e da regata.

Partecipazione record, con trentaquattro esemplari tra i 37’ e i 72’ di lunghezza, di cui dodici invelati Millenium. I Solaris sono giunti in Sardegna da sei nazioni (Italia, Germania, Svizzera, Austria, Gran Bretagna e Spagna) per il consueto raduno annuale e per sfidarsi nelle due regate della Solaris Cup, molto tecniche e avvincenti, sotto l’egida dello Yacht Club Porto Rotondo.

Ottimo risultato per il team Millenium, che si posiziona secondo in assoluto sul Solaris 42 “Swiss Nautic II”, inventario Millenium Monolithic.

Per maggiori informazioni: Solaris Yachts

MILLENIUM® ARCHÈ: ORIGINS OF THE ART OF SAILMAKING

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Anche questo 2017 è un anno all’insegna dell’innovazione per il Millenium Technology Center. Dopo l’allargamento del team a gennaio, il Polo Tecnologico amplia e rinnova la gamma dei prodotti creando un nuovo marchio per i suoi prodotti storici: Millenium® Archè. Un’innovazione non solo nel nome che va ad affiancare la gamma dei prodotti Millenium® Monolithic, anch’essa rinnovata alla luce dei progressi ottenuti dall’attività di Ricerca e Sviluppo condotta all’interno del Polo.

Millenium® Archè
Come per i filosofi greci Archè rappresenta l’origine, il principio generatore delle cose (in greco ἀρχή, che significa «principio», «origine»), Millenium® Archè costituisce la genesi della nostra veleria. Un nome nuovo per un prodotto storico, sintesi dell’attività di ricerca & sviluppo nella costruzione di vele in un pezzo unico, di cui l’azienda è stata pioniera fin dagli anni 80’. Di pari passo con i progressi nella costruzione delle barche, infatti, il Millenium Technology Center ha rivoluzionato il mercato italiano delle vele nel 1983, brevettando e introducendo sui campi di regata “Tape Drive”, la prima vela incollata a fibre continue Made in Italy (in un pezzo unico). Una tecnologia di riferimento, che è stata perfezionata nel 2005 con il brevetto Millenium, che consente la realizzazione di vele in un pezzo unico uniche al mondo, senza limiti di dimensione e costruite attraverso un processo di pressofusione.
Millenium® Archè sintetizza così decenni di innovazione tecnologica, la grande passione ed esperienza del team e racchiude l’originaria filosofia aziendale di innovazione continua, al fine di offrire al cliente il miglior prodotto possibile, evoluto e performante. Un prodotto storico che si rinnova non solo nel nome: l’innovazione continua ha dato vita ad un nuovo processo costruttivo con nuovi materiali e nuovi metodi di assemblaggio degli stessi. Frutto dello studio degli ingegneri del Polo Tecnologico, della ricerca nella filiera e della collaborazione con le aziende fornitrici, oggi Millenium® Archè è realizzato con nuovi macchinari che consentono una laminazione a maggior pressione e temperatura, impiegando films con una maggiore resistenza agli UV. Una vela completamente rinnovata, più morbida e allo stesso tempo resistente. Ulteriore novità è il layout in carbonio ad alto modulo, che ha dato vita a ARCHÈ BLACK HM CARBON, un prodotto completamente nuovo realizzato con film nero 100% resistente ai raggi UV e all’abrasione.
La gamma dei prodotti Millenium® Archè include varie tipologie di prodotto: Archè Endurance, Archè Technora / Black Aramidic, Archè Carbon e il nuovo Archè Black HM carbon. La gamma riflette l’ampia selezione di fibre utilizzate per la realizzazione: Carbonio, Aramidiche e Polietilene, sia in Film-on-Film “UV RESISTANT”, sia con uno o due strati di taffetà esterni, in vari colori. Il taffetà è pre-assemblato agli altri strati per entrare nel ciclo di pressofusione e diventare parte integrante della membrana.
Nel processo di produzione non avvengono né una modellazione a caldo né una deformazione plastica dei materiali e i cavi di fibra sono stesi in continuità da un angolo all’altro della vela, rendendola leggera, forte e indeformabile. Millenium® Archè non ha limiti di dimensione e detiene il record delle vele più grandi mai realizzate in pezzo unico: il Code#1 prodotto per il Wally 143 “Esense”, con lunghezza d’inferitura di 52 metri, e la randa del J class “Shamrock”, di 462 metri quadrati.

Millenium® Monolithic
Millenium® Monolithic rappresenta attualmente la più avanzata tecnologia per la costruzione di vele sul mercato, realizzata con tecnica spread fibers che consente di distribuire le fibre di Carbonio, PBO o Twaron
per generare una struttura bilanciata al 100%. Millenium® Monolithic, introdotto sul mercato dopo due anni di ricerca e sviluppo, oltre ai tre di sails trials, include oggi due tipologie di prodotto: MILLENIUM® MONOLITHIC HP (HIGH PERFORMANCE), composta da Carbonio e Twaron, e MILLENIUM® MONOLITHIC GP (GRAN PRIX), composta Zylon® (PBO), Carbonio e Twaron, entrambe senza l’impiego di film. L’esclusiva caratteristica del Millenium® Monolithic GP è proprio l’utilizzo dello Zylon® (PBO), con la contestuale diminuzione in percentuale di Carbonio e Twaron. Lo Zylon® (PBO) è una fibra con valori di modulo e carico a rottura molto elevati, circa il doppio rispetto ad una fibra aramidica. L’utilizzo di questo materiale rende il profilo molto più rigido e indeformabile, garantendo il massimo shape-holding e la massima flessibilità. Inoltre, lo Zylon® (PBO), inserito al centro della membrana, è completamente isolato dai raggi ultravioletti e dalla salsedine, garantendo di mantenere inalterate e indeteriorabili le sue caratteristiche originali.

LA NUOVA TECONOLOGIA MILLENIUM MONOLITHIC FA DOPPIETTA ALLA ROLEX MIDDLE SEA RACE CON MASCALZONE LATINO E CIPPA LIPPA 8

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Una lunga attesa quella per i risultati ufficiali della 37ma Rolex Middle Sea Race. Un’edizione spettacolare, che ha visto trionfare Mascalzone Latino e Cippa Lippa 8, due imbarcazioni invelate Millenium Monolithic, l’unico brevetto al mondo che consente la realizzazione di vele in un solo pezzo in spread fibers

Malta, 27 ottobre 2016. Come preannunciato i due Cookson 50 italiani, Mascalzone Latino di Vincenzo Onorato e Cippa Lippa 8 di Guido Paolo Gamucci, hanno dato spettacolo alla Rolex Middle Sea Race 2016. Mascalzone Latino si aggiudica la Rolex Middle Sea Race, con una rivincita rispetto allo scorso anno quando aveva sfiorato la vittoria per soli 9 secondi, mentre Cippa Lippa 8 si posiziona secondo in IRC overall e primo in ORC overall.
Tra le altre imbarcazioni invelate Millenium buoni risultati anche per Scricca, terza in Classe 6 IRC  e seconda in Classe 6 ORC, e Lunz Am Meer, seconda in Classe 3 ORC.

I MASCALZONI
Una regata velocissima per i ragazzi di Mascalzone Latino, che hanno concluso la gara dopo 3 giorni, 3 ore, 8 minuti e 3 secondi, al quinto posto in tempo reale. Un ottimo tempo considerate anche le condizioni di vento leggero ma soprattutto il fatto che ha lasciato il vuoto dietro di sé.

È stata una bellissima regata” commenta Marco Savelli, allenatore e responsabile programma vele di Mascalzone Latino oltre che sails’ performance specialist e responsabile del progetto Monolithic presso il Millenium Technology Center, “siamo molto contenti della velocità della barca e di come ha lavorato il team. Abbiamo cambiato le vele di prua circa 20 volte per sfruttare tutti i cambiamenti del vento, senza alcun intoppo. Il genoa medio Millenium Monolithic è stato usato con oltre 25 nodi di reale.

La flotta IRC contava ben 94 partenti e i Mascalzoni hanno battuto barche molto più lunghe anche in tempo reale, ad esempio il Botin 65 “Caro” di Maximilian Klink. L’arrivo in banchina era avvenuto già due giorni fa ma è stato necessario attendere ieri pomeriggio per accertarsi dell’impossibilità di essere superati all’ultimo dagli avversari più temibili di questa regata, Artie e Foggy Dew, due imbarcazioni di Classe 5 e 6.

Il team
A bordo del Cookson 50 di Vincenzo Onorato, assente per impegni di lavoro, velisti di altissima caratura che, come tattici o navigatori, hanno già fatto parte di Mascalzone Latino in momenti molto importanti della sua storia. L’afterguard: Marco e Matteo Savelli, Adrian Stead, Lorenzo Bressani, Branko Brcin e Ian Moore. Completano l’equipaggio: Leonardo Chiarugi, Andrea Ballico, Pierluigi De Felice, Daniele Fiaschi, Stefano Ciampalini e Davide Scarpa.

CIPPA LIPPA 8
Dopo una stagione piena di soddisfazioni (ricordiamo ad esempio la 151 Miglia e la Tre Golfi), il Cookson 50 di Guido Paolo Gamucci si aggiudica il primo posto in ORC overall e il secondo posto in IRC. Il commento di Matteo Holm, sails’ performance specialist del Millenium Technology Center a bordo di Cippa Lippa 8:

È stata una regata molto difficile. Nella prima metà, molto complessa, abbiamo fatto moltissimi cambi usando praticamente tutto il set di vele, mentre nella seconda metà, tutta di bolina con vento fino a 25 nodi, siamo stati dei missili usando randa e fiocco pesante Millenium Monolithic. Monolithic mi ha impressionato, si è ancora una volta confermato un prodotto veloce e affidabile. Siamo molto contenti di questo successo, arrivato alla fine di un’ottima stagione!

Il team
Oltre all’armatore Guido Paolo Gamucci fanno parte dell’equipaggio: Francesco Diddi (skipper), Matteo Holm, Roberto Spata, Andrea Caracci, Carlo Simoncelli, Massimo Segnini, Andrea Venezian, Giuseppe Incatasciato, Lorenzo Garosi, Gian Grasso, Davide Rosa e Nicola Stedile.

TUTTI I VINCITORI
Line Honours a Rambler 88 di George David (2 giorni, 14 ore, 3 minuti e 26 secondi) per i monoscafi mentre a tagliare per primo la linea di traguardo tra i multiscafi è Maserati di Giovanni Soldini, che batte Phaedo3 di Lloyd Thornburg, complice un incredibile errore di percorso di Phaedo3 che ha girato l’isola di Linosa invece che quella di Lampedusa. Maserati ha battuto anche il record di percorrenza dei multiscafi appartenente a Phaedo3, impiegando 2 giorni 1 ora 25 minuti e 1 secondo.

Un banco di prova importante anche per il Millenium Technology Center, che conferma la resistenza e l’alta performance di Millenium Monolithic.
Lo staff del Polo tecnologico si complimenta e ringrazia gli armatori e gli equipaggi per gli eccezionali risultati.

Ph. Rolex/Kurt Arrigo

PALERMO-MONECARLO 2016: VITTORIA ASSOLUTA PER SCRICCA

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Dopo l’eccezionale vittoria alla Giraglia Rolex Cup 2016, arriva un altro successo per Scricca, che si aggiudica il “Trofeo Angelo Randazzo” per la vittoria assoluta nella classe più numerosa (ORC) alla 12° edizione della Palermo-Montecarlo.

Un’edizione insolita, caratterizzata da ariette estive, ma anche da una burrasca (nella seconda notte di navigazione) che ha decisamente lasciato il segno tra i partecipanti. Il Comet 38 S di Leonardo Servi, con un full set di vele Millenium Carbon e Millenium Monolithic, ha affrontato una regata dura, tutta di bolina. Con 400 miglia di bolina, lo shape-holding e rigidità della tecnologia Monolithic hanno fatto la differenza.
L’equipaggio: il navigatore Franco “Ciccio” Manzoli, Matteo Teglia, Ivan Scimonelli, Claudio Arborea, Giuseppe Filippis, Roberto Innamorato e Marco Attanasio.

A seguire Scricca, Lunatika (Sun Fast 3600) e Be Wild (Swan 42) nell’ordine. Rambler, 1° in reale, si è aggiudicato invece il “Trofeo Tasca d’Almerita”.

La regata ha preso il via domenica scorsa dalle acque del Golfo di Mondello, sede del Circolo della Vela Sicilia, organizzatore della manifestazione insieme allo Yacht Club de Monaco, e in collaborazione con lo Yacht Club Costa Smeralda. Le barche iscritte in questa edizione sono 57, in rappresentanza di 11 paesi (Italia, USA, Francia, Monaco, Germania, Spagna, UK, Malta, Turchia, Russia e Ungheria).
La Palermo-Montecarlo fa parte del Campionato Italiano offshore della FIV e contribuisce ad assegnarne il titolo. Inoltre, da un anno è stata inserita nel calendario dell’IMA (International Maxi Association) e pertanto è inclusa nel circuito offshore per i grandi Maxi yacht, di cui fanno parte anche la Rolex Middle Sea Race, la Volcano Race 2016 e la Giraglia Rolex Cup.

Il Millenium Technology Center si complimenta e ringrazia l’armatore e l’equipaggio che hanno determinato questo eccezionale risultato.

Per maggiori informazioni: Palermo-Montecarlo

Ph. Andrea Carloni / CVS

Millenium high performance sails | Video

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Video girato in occasione dei Solaris Days 2016 (2-8 Giugno, Porto Rotondo).

Credits: Mattia Holm & DRONEProject Srl

GRANDE VITTORIA PER SCRICCA ALLA GIRAGLIA ROLEX CUP 2016

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Scricca, Comet 38 S di Leonardo Servi (ITA31041) vince la 64° edizione della Giraglia Rolex Cup 2016, classificandosi 1° in Overall ORC e aggiudicandosi il Trofeo Challenge Nucci Novi. Le condizioni meteo sono state molto impegnative, con venti molto deboli che hanno rallentato l’avvicinamento alla Corsica mentre nel corso della notte del 16 giugno il vento da sudovest ha raggiunto un’intensità tra i 30 e i 35 nodi, accompagnato da un’onda molto formata. Scricca è equipaggiata con un full set di vele Millenium Carbon e Millenium Monolithic, con un piano velico studiato insieme all’armatore per avere le migliori coperture su tutte le andature.

Grande soddisfazione per un successo nella regata internazionale tra le più prestigiose del circuito offshore. La scelta di estremizzare la nostra rotta verso sud per agganciare un campo di pressione maggiore ha pagato, siamo risaliti lungo la Corsica e abbiamo girato lo scoglio della Giraglia in 12 posizione in tempo reale. Durante il lasco verso Genova, con vento fino a 36 nodi e onda molto formata, abbiamo difeso il vantaggio e di questo devo ringraziare il mio fantastico equipaggio formato da velisti di grande esperienza. Il Bluone Sailing Team ha lavorato duro da Dicembre per preparare questa stagione con Scricca, il Comet 38S che ho acquistato e li voglio ringraziare di cuore: Franco Manzoli, Matteo Teglia, Claudio Arborea, Giuseppe Filippis, Roberto Innamorato, Ivan Scimonelli, Marco Attanasio, Amedeo Barbara, Niko Mascoli”, il commento di Leonardo Servi.

Eccellenti risultati anche per le altre imbarcazioni invelate Millenium, tra cui Muzyca 2, X 442 di Simone Taiuti (ITA14013), 8° in ORC Overall e Controcorrente, l’XP 33 di Luigi Buzzi (ITA3300), all’11° posto in ORC Overall e 1° nella classifica combinata in Classe ORC Gruppo B.

La premiazione finale della regata si svolgerà oggi sabato 18 giugno allo Yacht Club Italiano a Genova.

Lo staff del Millenium Technology Center si complimenta e ringrazia gli amatori e gli equipaggi che hanno determinato questi risultati.

La Giraglia Rolex Cup organizzata dallo Yacht Club Italiano, con la collaborazione dello Yacht Club de France, della Société Nautique de St. Tropez, dello Yacht Club Sanremo e con la partnership di Rolex. Questa edizione ha visto un record nelle iscrizioni, con 302 imbarcazioni preiscritte.

Per maggiori informazioni: Yacht Club Italiano

Ph. Studio Borlenghi